La coltivazione delle melagrane in Turchia

Il territorio in cui cresce il melograno si estende dall’Asia Minore, sua patria, verso est nel Caucaso, Tajikistan, Turcmenistan, fino all’Iran Afganistan e Pakistan.
Le condizioni migliori le troviamo in montagna perché la pianta ha bisogno di estremi sbalzi di temperatura. Il melograno Weleda proviene da coltivazioni biologiche controllate in Turchia dove il periodo della raccolta inizia a fine settembre e dura per quattro settimane.
Sotto il sole dorato di autunno l’agricoltore turco Remzi Genç e sua moglie Ülkü raccolgono per Weleda i frutti migliori del melograno.

È proprio in questo periodo che il contenuto di preziosi ingredienti quali flavonoidi, vitamine e acidi grassi insaturi e polinsanturi raggiunge i massimi livelli. Dopo il raccolto i frutti vengono trasformati in succhi, mousse e marmellate, mentre i semi vengono essiccati sul posto.
Il loro olio pregiato viene ricavato dai piccoli semi in un momento successivo, attraverso un processo di pressatura realizzato in un frantoio in Germania. Per ottenere un chilogrammo di olio grasso sono necessari 500 chili di melograni.

Nel piccolo paesello di montagna Karahaeili a 300 mt sul livello del mare, tutti gli uomini e le donne partecipano attivamente alla raccolta salendo su folti alberi che possono raggiungere i metri di altezza e raccolgono circa 5.000 tonnellate di melagrane ogni anno, staccando dall’albero i frutti con il coltello.
Le piantagioni di melograno alle pendici delle montagne regalano un’immagine suggestiva, ma dietro c’è tanto lavoro: l’acqua per l’irrigazione deve essere pompata e il raccolto trasportato a valle.
Eppure è proprio sotto questi alberi attraversati dai raggi di sole, con i loro rami generosi di frutti dalla buccia coriacea ma lucida, che si può percepire l’eterno segreto del melograno.


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